Borsa: l'Europa in calo con petrolio e chip, Milano -1,2%
A Piazza Affari scivolano Stm e Prysmian, corre Campari
Le Borse europee restano in calo in vista dell'avvio di Wall Street dove i future sono in netto calo. Sui mercati c'è un clima negativo dopo le evoluzioni della crisi in Medio Oriente ed i timori per gli investimenti per l'intelligenza artificiale. Gli attacchi degli Houthi contro l'Arabia Saudita ed il conflitto tra Usa e Iran alimentano la corsa del petrolio e del gas. In aumento i rendimenti dei titoli di Stato mentre si teme una nuova fiammata dell'inflazione. Sul fronte valutario l'euro scende a 1,1543 sul dollaro. L'indice stoxx 600 cede lo 0,1%. Maglia nera per Milano (-1,2%). Male anche Madrid (-0,8%), Parigi (-0,6%) e Francoforte (-0,3%). In controtendenza Londra (+0,7%). I principali listini sono appesantiti dal settore tecnologico (-3,6%). Male anche le utility (-1,6%), con il prezzo del gas che non arresta la sua corsa. Ad Amsterdam le quotazioni salgono del 4% a 82,71 euro al megawattora. Vendite sulle banche (-0,6%) mentre sono in rialzo le assicurazioni (+0,8%). Positiva l'energia (+0,9%), in linea con la corsa del petrolio. Il Wti guadagna il 2,3% a 102,36 dollari al barile. Il Brent guadagna il 2,6% a 107,37 dollari. Sul versante dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund si attesta a 87 punti, con il rendimento del decennale italiano al 4,39% e quello tedesco al 3,51%. A Piazza Affari profondo rosso per Stm (-6,3%) e Prysmian (-6,2%). Male anche il comparto bancario dove Mps cede l'1,9%, Intesa (-1,6%), Unicredit (-1,1%), Banco Bpm (-0,9%), Bper (-0,7%) e Banca Generali (-1,5%). Svetta Campari (+5,4%), promossa dagli analisti. Acquisti per Eni e Generali (+0,6%), Poste e Tim (+0,3%).
S.al-Majed--BT