Borsa: Milano in calo con Europa, pesa il rally del petrolio
Scivolone Tim, bene Poste. Banche e auto deboli
Settembre sarà ricordato tra i mesi peggiori del 2026, era da marzo che le Borse non archiviavano un calo complessivo di periodo. L'aumento dei rendimenti obbligazionari e la corsa dei prezzi del petrolio, che alimentato le preoccupazioni sull'inflazione, sono le cifre di questo mese. L'indice Stoxx Europe 600 ha chiuso in ribasso dello 0,5%, registrando un calo mensile del 2,5%; Londra ha chiuso la seduta in calo dello 0,29%, Parigi dello 0,8%, Francoforte dello 0,79%, Milano dello 0,84 per cento. A Piazza Affari Tim è finita tra i peggiori, con uno scivolone sul finale (-2,58% a 6,68 euro) mentre Poste, che ne ha assunto anche formalmente il controllo e il coordinamento, è stata premiata con un rialzo dell'1,04 per cento. Sugli scudi Technoprobe (+2,7%). Deboli Banco Bpm (-2,06%), Generali (-1,75%), Intesa Sanpaolo (-1,&%) e Mps (-1,38%). Fuori dal listino principale sprofonda la Juve (-8,85% a 1,7 euro) dopo l'annuncio di un nuovo aumento di capitale da 250 milioni e rimbalza Risanamento (+6,67%). Ferrari (-1,6%) e Stellantis (-0,24%) non approfittano dello slancio che Bmw (+1,5%) ha dato ai titoli del settore automobilistico in Europa.
B.al-Rayes--BT