Gli USA sanzionano Autistici/Inventati per terrorismo
Gli Stati Uniti hanno inserito il collettivo italiano Autistici/Inventati nella lista dei terroristi globali, accusandolo di fornire infrastrutture digitali a gruppi estremisti violenti. Washington ha congelato i beni del gruppo e vietato le transazioni, definendo i suoi servizi essenziali per le reti di sinistra radicale. Il collettivo respinge integralmente le accuse, definendole motivazioni politiche.
Gli Stati Uniti hanno inserito il collettivo italiano Autistici/Inventati nella lista dei "Terroristi Globali Specialmente Designati", imponendo sanzioni economiche e vietando le transazioni con l'organizzazione. La decisione è stata annunciata congiuntamente dal Dipartimento di Stato e dal Dipartimento del Tesoro, inserendosi in un'iniziativa più ampia contro quello che Washington definisce terrorismo transnazionale di estrema sinistra.
Il provvedimento comporta il congelamento di eventuali beni sotto giurisdizione statunitense e vieta ai cittadini e alle entità americane di effettuare transazioni con il collettivo. Il governo ha inoltre avvertito che le istituzioni finanziarie straniere potrebbero subire sanzioni secondarie per determinate operazioni con Autistici/Inventati.
Nel documento diffuso dal Dipartimento di Stato, il gruppo viene descritto come un'organizzazione estremista con sede in Italia che costruisce e gestisce infrastrutture digitali utilizzate da cellule violente antifasciste e altri gruppi della sinistra radicale internazionale. Gli Stati Uniti definiscono Autistici/Inventati un gruppo di hacker radicali e sviluppatori che fornisce chat crittografate, hosting web, sistemi di anonimato e altri strumenti a organizzazioni marxiste, anarchiche e di estrema sinistra negli Stati Uniti, in Europa e altrove.
Secondo le autorità americane, questi servizi sono progettati specificamente per supportare le operazioni delle reti terroristiche di sinistra, consentendo loro di organizzarsi, reclutare membri, comunicare e diffondere propaganda rimanendo anonimi. Il Dipartimento di Stato sostiene che l'accesso ai servizi non sia indiscriminato, ma valutato in base all'affinità ideologica. Il documento attribuisce al collettivo circa 16.000 caselle email, 1.500 siti web, 5.500 mailing list e 10.000 blog.
Il rapporto elenca episodi in cui i servizi di Autistici/Inventati sarebbero stati utilizzati da gruppi coinvolti in azioni violente o illegali. Tra questi, le cellule anarchiche che avrebbero sabotato sistemi ferroviari in Francia, Italia, Germania e Paesi Bassi, utilizzando le infrastrutture del collettivo per rivendicare gli attacchi e diffondere manuali per dispositivi incendiari. Viene citato anche il sabotaggio della Transalpine Pipeline a marzo, che ha interrotto temporaneamente il flusso di greggio verso Austria, Germania e Repubblica Ceca.
Nel documento compaiono inoltre Rose City Antifa, con sede in Oregon, il movimento contro la costruzione di un centro di addestramento per le forze dell'ordine ad Atlanta e Jane's Revenge, indicato dalle autorità americane come responsabile di una campagna di attacchi incendiari contro centri anti-aborto. L'accusa non è che Autistici/Inventati abbia materialmente compiuto queste azioni, ma che abbia fornito servizi digitali utilizzati dai gruppi coinvolti.
Autistici/Inventati nasce nei primi anni Duemila come collettivo di attivisti digitali e ha costruito negli anni una rete di servizi indipendenti pensati per proteggere privacy e anonimato. La posizione del governo statunitense è che tali strumenti siano stati deliberatamente messi a disposizione di reti estremiste per proteggerne le attività dall'identificazione delle autorità.
In risposta, Autistici/Inventati si è definito "un piccolo collettivo di volontari e attivisti digitali italiani" e ha respinto "al mittente tutte le accuse" contenute nelle dichiarazioni statunitensi. Il gruppo ribadisce il proprio impegno nel fornire strumenti digitali ad attivisti, persone, associazioni e collettivi, sostenendo che la decisione americana abbia motivazioni politiche.
"Non ci fermeremo e continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto", ha dichiarato Autistici/Inventati nella propria risposta. Il collettivo ha aggiunto che "l'antifascismo e l'anticapitalismo non sono terrorismo" e che protestare non può essere assimilato automaticamente ad attività terroristiche.
P.al-Abdulla--BT