I cieli Gb verso il ritorno alla normalità dopo il caos dei voli
Ma è polemica sui rimborsi a rischio per i passeggeri
Si va verso il ritorno alla normalità dopo il caos nei cieli del Regno Unito, con ricadute sulle tratte internazionali, per le conseguenze del guasto tecnico che aveva mandato in tilt il sistema informatico di controllo del traffico aereo britannico, causando in totale la cancellazione di 2.145 voli, di cui 400 nella sola giornata di ieri, e disagi per centinaia di migliaia di persone. Per oggi non sono previsti ulteriori annullamenti, anche se si segnalano ritardi in particolare negli scali di Heathrow e Gatwick. Mentre non si placano le polemiche per l'ennesimo glitch informatico, non prodotto da cyberattacchi o dall'azione di attori o Stati ostili, in cui è finito sotto accusa il contestatissimo direttore dell'autorità del traffico aereo (Nats), Martin Rolfe, che ha una settimana di tempo, come è stato indicato dal governo laburista di Andy Burnham, per chiarire le ragioni dietro il guasto e prendere provvedimenti affinché non accada più. Ed è bufera pure sui rimborsi ai tanti passeggeri colpiti, oltre 330 mila. La Caa, l'Autorità per l'aviazione civile, ha fatto sapere che il disservizio potrebbe rientrare tra le "circostanze eccezionali", tali da esentare le compagnie aeree dal risarcimento, anche se una posizione definitiva in merito non è stata ancora presa.
Y.al-Qattan--BT