Lula, 'pronto a parlare con Trump, ma senza rinunciare alla sovranità'
Il presidente del Brasile: 'Il Paese non si piegherà all'arroganza di nessuno'
Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva non esclude un colloquio con Donald Trump la prossima settimana, a margine dell'Assemblea generale dell'Onu a New York, ribadendo però che il Brasile non intende rinunciare alla propria sovranità. Al momento non è previsto un incontro bilaterale formale tra i due presidenti, ma non è escluso un contatto informale durante l'assemblea. "Il Brasile è pronto a parlare con Trump, con Putin, con Xi Jinping, di qualsiasi argomento", ha detto Lula durante una visita in Minas Gerais. "Il Brasile non si piegherà all'arroganza di nessun presidente. La nostra sovranità, la nostra democrazia sono intoccabili", ha aggiunto. Lula ha definito "buono" il rapporto personale con Trump, con il quale ha avuto contatti anche nelle scorse settimane, ma ha criticato l'atteggiamento del segretario di Stato americano Marco Rubio. Secondo il presidente brasiliano, dopo i suoi colloqui con Trump emergerebbero posizioni diverse da quelle concordate. Per Lula Rubio è un possibile elemento di difficoltà nei rapporti tra i due Paesi. Tra i temi affrontati nei precedenti contatti, Lula ha citato la lotta alla criminalità organizzata, il commercio, i minerali critici e la situazione in Iran, sottolineando di aver consegnato alla controparte americana documenti sulle questioni discusse. Lula sarà a New York per l'apertura dell'Assemblea generale dell'Onu il 22 settembre, dove il Brasile, secondo la tradizione, aprirà il dibattito generale.
H.al-Zayani--BT