Borsa: Milano debole (-0,6%), flop di Cucinelli e Unicredit
Positive Leonardo, Eni, Saipem e Tim. Spread a 79,5 punti
Piazza Affari si conferma in calo a metà mattina nel giorno del blocco dei porti iraniani da parte degli Usa dopo il fallimento delle trattative con Teheran. L'indice Ftse Mib cede lo 0,6% a 47.330 punti con gran parte del paniere principale in territorio negativo. In rialzo a 79,5 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 2 punti al 3,86%, quello tedesco di 1,1 punti al 3,06% e quello francese di 1,2 punti al 3,72%. Le vendite si concentrano su Cucinelli (-3,4%), Stellantis (-2,35%), Buzzi (-2,15%) e Moncller (-2,3%). Deboli anche Ferrari (-1,65%), Lottomatica e Inwot (-1,6% entrambe), insieme a Unicredit (-1,55%). Cedono Bper (-1,2%), Banco Bpm e Intesa (-1% entrambe) e Mediobanca (-0,89%), più cauta invece Mps (-0,4%). Rimbalza Leonardo (+1,55%), seguita da Saipem (+1,35%), spinta dagli analisti di Barclays. Acquisti anche su Eni (+1,15%), in linea con l'andamento del settore con il greggio di nuovo sopra i 100 dollari al barile. Bene Poste (+0,97%), Tim (+0,9%), nel giorno in cui si riunisce il consiglio di amministrazione. Tra i titoli a minor capitalizzazione balzo di Ops Retail (+12,5%), scivolone invece di Webuild (-5,2%).
J.al-Balooshi--BT