Il regista di Naza, 'il massacro a Gaza è sistemico'
Nei 10 giorni di festival Israele ha ucciso almeno sei bambini palestinesi nella Striscia
"Grazie alla giuria, e siamo entrambi molto grati di essere qui. Onestamente, non è facile stare qui. Penso a tutte le persone, ai politici israeliani, ai giornalisti, che ora stanno attaccando questo film, contestandolo senza nemmeno averlo visto. E si sta facendo di tutto per non guardare la realtà". Lo ha detto Yuval Abraham, regista con Rachel Szor di Naza, il documentario sulla guerra a Gaza che ha vinto il Premio speciale per la giuria alla Mostra internazionale del cinema di Venezia. "La realtà è che da quando è iniziato questo festival, solo in questi dieci giorni, Israele ha ucciso almeno sei bambini palestinesi a Gaza. Una bambina di tre anni è stata colpita da una bomba in una scuola - ha aggiunto -. Una bambina di sette anni era in macchina con suo padre. Due sorelle a casa, che dormivano. E gli ufficiali dell'intelligence israeliana con cui abbiamo parlato ci hanno detto che questo massacro è sistemico. Non è un incidente, ma un piano premeditato. Azioni omicide e politiche basate sulla totale disumanizzazione dei palestinesi. E voglio essere molto chiaro. Questa verità è stata documentata ed è nota fin dal primo giorno, grazie ai giornalisti palestinesi". Più "di 200 di loro sono stati uccisi da Israele a Gaza. Le loro voci sono state messe a tacere e negate. Crediamo che negare un crimine sia ciò che ne favorisce la persistenza. Ed è per questo che è davvero particolarmente importante per noi che gli israeliani guardino questo film. È il nostro Paese che commette questi crimini; che lo guardino gli europei, e soprattutto qui in Italia, perché il vostro governo e quello tedesco stanno bloccando le pressioni su Israele che potrebbero porre fine a tutto questo; che lo guardino gli americani, perché il loro Paese finanzia gran parte di questi omicidi", ha sottolineato.
J.al-Hashimi--BT