Bahrain Telegraph - Ricerca sulla Sla, da un recettore la strategia per proteggere i motoneuroni

Ricerca sulla Sla, da un recettore la strategia per proteggere i motoneuroni
Ricerca sulla Sla, da un recettore la strategia per proteggere i motoneuroni

Ricerca sulla Sla, da un recettore la strategia per proteggere i motoneuroni

Studio di Università di Milano e di Genova sostenuto da Fondazione AriSla

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Un nuovo studio coordinato dall'Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l'Università di Genova e sostenuto da Fondazione AriSla, conferma il ruolo cruciale del recettore Gpr17 e degli oligodendrociti nella sclerosi laterale amiotrofica. Nelle persone con Sla sono state riscontrate alterazioni di questo recettore, già osservate nel modello murino della malattia. Inoltre, sullo stesso modello, una modulazione farmacologica del recettore ha rallentato la progressione della malattia e migliorato le funzioni motorie negli esemplari topi femmine, evidenziando la necessità di approcci terapeutici che considerino le differenze tra i sessi. Lo studio, pubblicato sulla rivista Pharmacological Research, è stato coordinato da Marta Fumagalli dell'Università di Milano, con Tiziana Bonifacino dell'Università di Genova come partner scientifico e il sostegno di Fondazione AriSla. I ricercatori hanno inoltre testato in topi utilizzati come modello di una forma familiare di Sla associata alla mutazione di un gene, una molecola chiamata galinex, in grado di legare in modo specifico il recettore Gpr17. In particolare, i ricercatori hanno somministrato la molecola nella fase precoce e già sintomatica della malattia. Galinex ha prolungato la sopravvivenza, ritardato la perdita di peso e migliorato svariati parametri motori. Gli effetti positivi sono stati osservati negli esemplari femmina, mentre nei maschi il trattamento non ha prodotto benefici. "Questi dati stanno arricchendo in modo cruciale la comprensione della malattia, in particolare sul ruolo degli oligodendrociti, ma anche dal punto di vista della medicina di genere", commenta Anna Ambrosini, responsabile scientifica di ArisLa.

B.al-Rayes--BT