Cnr: Consiglio Toscana chiede la stabilizzazione dei ricercatori precari
Sono circa 400 nella sede di Pisa e ulteriori 150 a Firenze
Una mozione a sostegno della stabilizzazione dei ricercatori precari del Cnr e del sistema della ricerca toscana e la richiesta di iniziative regionali e nazionali a "tutela del capitale umano della scienza". L'atto è stato approvato a maggioranza (con l'astensione di Fdi) dalla commissione cultura del Consiglio regionale della Toscana. Nella mozione si ricorda che in Italia esistono decine di migliaia di ricercatori precari: nella sede del Cnr di Pisa, si spiega, ci sono circa 400 ricercatori precari; nella sede di Firenze ulteriori 150. Di tutti questi, quasi la metà possiede già i requisiti per essere stabilizzato, ma non trova prospettiva concreta. La Legge di Bilancio per il 2026 non prevede risorse strutturali a regime destinate alla stabilizzazione del personale precario degli enti pubblici di ricerca, ma esclusivamente uno stanziamento di 3 milioni per gli anni 2026 e 2027, risorse utilizzabili per la proroga temporanea di contratti in imminente scadenza e non idonee a sostenere procedure di stabilizzazione. Pertanto, il Consiglio regionale della Toscana esprime "forte solidarietà e sostegno" ai ricercatori; impegna la Giunta regionale a farsi portatrice, presso il Governo nazionale, di una "richiesta formale affinché si adottino misure normative e risorse adeguate" alla stabilizzazione delle figure precarie nel sistema della ricerca pubblica, valorizzando sia i requisiti maturati che l'esperienza professionale accumulata. Inoltre l'atto invita la Giunta a proseguire e implementare ogni iniziativa utile a sostenere i ricercatori e invita il Parlamento e il governo nazionale ad approvare azioni concrete per la stabilizzazione e la tutela dei lavoratori precari della ricerca.
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