Il cielo di settembre si prepara a salutare l'equinozio d'autunno
È il 23 settembre. Tra i pianeti protagonista Saturno, visibile per quasi tutta la notte
Il cielo di settembre si prepara ad accogliere l'autunno, per quanto riguarda l'emisfero boreale: il giorno 23, alle ore 02,05 italiane, arriva l'equinozio, il momento nel quale le ore di luce e buio si equivalgono. Questo mese, sottolinea inoltre l'Unione Astrofili Italiani (Uai), il pianeta protagonista è Saturno, che si avvicina sempre più al suo periodo di migliore visibilità: si può ormai ammirare, infatti, per quasi tutta la notte, e già nelle prime ore della sera è facilmente individuabile a Est. Saturno è anche il coprotagonista, il 27 settembre, di una bella congiunzione con la Luna quasi piena. Il nostro satellite, nel corso del mese, apparirà anche accanto a Marte, nella seconda parte della notte tra 5 e 6 settembre, a Giove prima del sorgere del Sole l'8 settembre, e a Venere, nelle luci del crepuscolo la sera del 14 settembre. Per quanto riguarda gli altri pianeti, quelli presenti nel cielo in orario serale sono Mercurio e Venere, ma le condizioni di osservabilità sono poco favorevoli per entrambi: il primo rimane estremamente basso sull'orizzonte e il secondo tramonta meno di un'ora dopo il Sole. Nella seconda parte della notte troviamo, invece, Marte e Giove: tutti e due sono visibili prima dell'alba nel cielo orientale. Settembre ci consente ancora di ammirare buona parte delle costellazioni che hanno illuminato il cielo estivo, anche se più spostate verso Occidente. Nelle prime ore della sera è possibile scorgere sull'orizzonte Scorpione, Sagittario, Ofiuco ed Ercole. Più a Nord-Ovest si accinge a tramontare la brillante stella Arturo, che fa parte della costellazione del Bootes e, qualche ora più tardi, è il turno del Triangolo Estivo, formato dagli astri Altair, Vega e Deneb. Per gli appassionati di meteore, invece, questo è un mese di transizione tra i grandi sciami dell'estate e quelli che arriveranno a ottobre. Il cielo settembrino, tuttavia, ospita comunque numerose correnti minori che possono rivelarsi interessanti, come le Aurigidi, le epsilon-Perseidi, le gamma-Piscidi e le gamma-Eridanidi.
J.al-Hashimi--BT