Bahrain Telegraph - L'Arena di Verona Opera Festival si allunga, 53 serate da giugno a settembre

L'Arena di Verona Opera Festival si allunga, 53 serate da giugno a settembre
L'Arena di Verona Opera Festival si allunga, 53 serate da giugno a settembre

L'Arena di Verona Opera Festival si allunga, 53 serate da giugno a settembre

Presentata a Roma l'edizione numero 103 della rassegna lirica

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- VERONA, 15 MAG - Tre mesi di Festival: l'Arena di Verona firma la stagione più lunga della sua storia. Dal 5 giugno al 12 settembre, torna l'Opera Festival con 53 serate di spettacolo tra opera, concerti, danza. A Roma è stata presentata oggi l'edizione numero 103 della rassegna lirica in programma nel teatro all'aperto più grande del mondo. Sul palcoscenico si alterneranno sei produzioni d'opera e altrettante serate-evento. Una nuova Traviata, due diversi allestimenti di Aida, le più recenti produzioni di Nabucco e La Bohème, quindi Turandot a 100 anni dalla prima assoluta. E l'evento speciale "Campioni del Mondo. Italia loves Unesco" la sera del 5 giugno, in mondovisione con la diretta su Rai1, tra grandi pagine d'opera e celebrazione della cucina italiana, patrimonio immateriale dell'umanità, e il lancio della candidatura della canzone napoletana classica nella lista Unesco. In tre mesi, l'Arena vedrà al lavoro 1.300 persone tra complessi artistici, tecnici, amministrativi, dentro e fuori il teatro e ospiterà oltre 80 fra direttori e cantanti: si alterneranno sullo stesso palcoscenico i migliori artisti della scena internazionale, che torneranno in Arena anche per debuttare in nuovi ruoli. "Siamo pronti per il nostro 103/o Festival, il più lungo della storia dell'Arena ma forse anche tra i più densi di ricorrenze - ha detto Cecilia Gasdia, Sovrintendente della fondazione -. Una nuova produzione della Traviata a 80 anni dalla prima volta di quest'opera in Arena, che fu anche il primo titolo del Dopoguerra. 100 anni di Turandot, 130 della Bohème, 150 di Giovanni Zenatello, tenore, talent scout e impresario che per primo ha creduto nell'Arena nel 1913. Lui ebbe tutto dall'opera, e diede l'opera a tutti. E noi cerchiamo di fare altrettanto". La doppia inaugurazione del 12 e 13 giugno vedrà in scena la nuova produzione de La Traviata, opera che debuttò sul palcoscenico areniano proprio nel 1946, primo spettacolo del dopoguerra. Durante l'estate 2026 sarà in scena per 13 serate fino al 12 settembre, chiusura di stagione. A curarne la regia lo scozzese Paul Curran che debutterà in Arena firmando una lettura che proietterà il pubblico nella Parigi di inizio '900, fra gli splendori della Belle Époque quando esplose la popolarità del Moulin Rouge, che inaugura una collaborazione senza precedenti con Fondazione Arena. Una visione ispirata anche al musical Moulin Rouge! diretto nel 2001 da Baz Luhrmann, di cui Curran è stato a lungo collaboratore. Il Festival areniano proseguirà riportando in scena il doppio allestimento del kolossal verdiano: "Aida di cristallo" e quella storica, firmata da Franco Zeffirelli. Di Verdi in cartellone anche Nabucco, e poi La Bohème e Turandot di Giacomo Puccini, nel centenario della prima dell'opera postuma. Oltre all'atteso appuntamento di Roberto Bolle and friends il 21 luglio, il balletto tornerà anche al Teatro Romano con la produzione di Zorba il greco. Tra i programmi musicali ritorna il grande organico sinfonico-corale dei Carmina Burana di Orff. Infine, due innovative serate-evento: il nuovo concerto immersivo Paganini Paradise in prima assoluta il 18 agosto che si aggiunge alle Quattro stagioni in Viva Vivaldi, con l'Orchestra di Fondazione Arena e spettacolari proiezioni tridimensionali firmate da Balich Wonder Studio il 19 agosto.

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