La stagione del Quartetto a Milano inaugura con la pianista Beatrice Rana
La presidente Borletti Buitoni, '+25% di abbonati ma siamo sottofinanziati'
Si inaugura martedì prossimo, 13 ottobre, alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano, la stagione 2026-2027 della Società del Quartetto, con un concerto della pianista Beatrice Rana, che eseguirà brani di Bach, Debussy e Chopin. La stagione che porterà in Sala Verdi altri fuoriclasse del pianoforte fra cui Emanuel Ax (16 febbraio 2027), Pierre-Laurent Aimard (6 aprile) e Filippo Gorini (11 maggio) e continuerà con la dimensione cameristica nei tre capitoli centrali dell'integrale dei Quartetti di Beethoven (il gruppo musicale Quatuor Ebène 17 novembre, 12 gennaio, 4 maggio), cui la programmazione rende omaggio con un percorso dedicato in occasione del bicentenario della morte. Saranno in tutto 94 concerti quelli che il Quartetto offrirà nel corso della stagione agli abbonati. Fra questi anche quello del duo del violoncellista Ettore Pagano con il pianista Maximilian Kreomer (1 dicembre) e la performance di Gautier Capucon con i 7 violoncellisti dell'Ensemble Capucelli (23 marzo). Senza dimenticare la musica contemporanea, con "Henze 100, Amicizia" nel centenario della nascita di Hans Werner Henze, (11 dicembre in Sala Puccini); oppure l'arte corale con Rias Kammerchor diretto da Gregor Meyer (3 novembre). E anche l'interpretazione su strumenti storici dei capolavori della musica sacra mozartiana, come la messa in do minore K427 e il Requiem K626, eseguita da Marc Minkowski e i Musiciens du Louvre (19 gennaio). Oltre alla Sala Verdi del Conservatorio (1200 posti), i luoghi in cui il Quartetto offrirà serate di musica, saranno il Museo del 900, Villa Necchi, come pure il Memoriale della Shoah e la chiesa di Sant'Antonio o quella di Santa Maria presso San Satiro con la rassegna di musica antica. Un'attività, quella del Quartetto, che vede insieme gli sforzi di Maria Majno richiamata alla Direzione artistica, e della presidente Ilaria Borletti Buitoni, che non ha nascosto la preoccupazione che, come già accaduto in Francia, Olanda e Germania, anche in Italia in questo momento di crisi economica si proceda a un taglio dei fondi per la cultura musicale. "Eppure - ha aggiunto la presidente - siamo felici di aver incrementato del 25% il numero dei nostri abbonati (oggi oltre 500), con i nostri oltre 90 concerti diffusi in città sotto il segno dell'eccellenza artistica. Siamo l'istituzione musicale milanese - ha continuato - più antica nel suo genere (fondata da Arrigo Boito e Tito Ricordi nel 1864) che il Fondo Nazionale dello Spettacolo dal Vivo (FNSV) penalizza di più, distribuendo i finanziamenti attraverso un algoritmo che non distingue e la inserisce in un sottoinsieme che non tiene conto delle eccellenze: a noi toccano solo 170 mila euro (circa il 30% del costo stagionale della Società del Quartetto - il resto delle risorse è assicurato da privati, fondazioni e sponsor, ndr), quando altre istituzioni musicali non soltanto milanesi sono a livelli vicino o superiori ai 500 mila".
S.al-Ali--BT